M A R I A N B A G L I A T O
Mariantonietta Bagliato
Mariantonietta Bagliato
Visual Artist
Vive tra Bari e Roma, classe 1985. La sua ricerca artistica è influenzata da un immaginario che trae le sue origini dal teatro di figura. Difatti, da anni collabora con il teatro di marionette creato dalla madre di origini praghesi, Ivana Bubnova. Nel campo delle arti visive la sua ricerca volge a creare un connubio tra questi settori, sperimentando varie discipline tra performance, installazioni, illustrazioni e azioni di arte pubblica. L’indagine è ossessivamente orientata sui temi dell’identità fluida in cui l’io diventa un flusso frammentato della coscienza. Il suo lavoro è caratterizzato da un uso sistematico delle stoffe utilizzate come codice visivo per bloccare il fluire del tempo. La stoffa ha un potere evocativo sinestetico, è un materiale prettamente umano in cui ciascuno può ritrovare parti di sé stesso. Gli elementi seriali caratterizzati da innumerevoli stoffe riflettono i diversi stati dell’essere bloccando l’identità liquida e rievocando in ciascun elemento delle piccole tracce di senso, il qui e ora, che lampeggia istantaneo nel continuo divenire. Tutti i progetti sono in progress perché concettualmente non finibili. Alcuni riconoscimenti:Premio Federculture 2012, Tempio Adriano, Roma -Premio Arte in Laguna 2011, Palazzo Romeno di Cultura, Venezia – Premio Nazionale delle Arti 2010, Ministero dell’Università e della Ricerca, Napoli -Premio Pinacoteca Agnelli 2009, Artissima, Torino.
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Mariantonietta Bagliato was born in 1985, lives and works in Bari and Rome.
Her artistic research is influenced by the puppet theater. In fact, since her childhood, she has worked with puppets with strings, a theater run by her mother, Ivana Bubnova, who has Check origins. In the field of visual arts, her research aims at creating a combination of these different arts and she has been experimenting various disciplines like performance, installations, drawings and public art projects. In all these fields, the investigation has obsessively focused on themes of “fluid” identity in which the Id becomes a fragmented stream of consciousness, an entity difficult to stop.
Her works are marked by the systematic use of fabrics like visual materials to stop the perpetual flow of time. Fabrics have the evocative power of the collective unconscious memory. The cloth is a purely human material from which the different moods of life radiate and each individual can find parts of him/herself. The serial elements covered with different fabrics represent the different masks of the identity and the different memories of everyone and reflect traces of sense.
Within projects of public art, the artistic practice needs interaction with the audience, the social fabric and the urban structure of cities, the central concept of her work remains unchanged. Projects always require interaction with the public, who becomes the protagonist of design.
The cloth is replaced directly by people and their different identities with their unique and inimitable gestures missing in serial action. All projects are "in progress" because conceptually repeatable but cannot be completed. Some awards: Arte Laguna Prize 2011,– Under 25 Palazzo Romeno di Cultura, Venezia, Premio Nazionale delle Arti 2010, Ministero dell’Università e della Ricerca, Napoli,Premio Pinacoteca Agnelli 2009, Artissima, Torino.
Factory - Roma
Visione a (p)arte
| Nell’ambito del Festival Internazionale di danza e arti performative 7°Edizione 2012 promosso dall’Associazione Culturale QuaLiBò visioni di (p)Arte, la Galleria BLUorG partner dell’iniziativa, promuove un progetto espositivo, che amplificherà gli interventi della rassegna ospitati dal 20 al 30 settembre 2012. Visioni a (p)Arte 19 _09 / 06_10 2012 Nico Angiuli _ Mariantonietta Bagliato _ Rosa Ciano _ Raffaele Fiorella _ Sergio Racanati _ Angela Zurlo Il progetto espositivo “Visioni a (p)Arte)” , paraf
rasando il titolo del Festival, nasce dall’idea di una visione privata, intima, altra, (a parte) che amplificandosi nel divenire pubblica, manifesta nel momento in cui viene codificata, concetti universali e universalmente condivisi: una Visione, come proiezione mentale, oggetto o immagine d’Arte consapevole delle confluenze sinergiche dei medium. E’ nella confluenza dei linguaggi, nella migrazione di concetto, trasformazione e traslazione semiotica che vogliamo porre l’accento in questo percorso. Intendiamo altresì evidenziare una Visione dell’Arte “totale”, e quel derivato confine sottile che separa, arte e vita, corpo-oggetto e azione performativa, congiunta a tutta quella pluralità di codici cognitivi, che svicolati da canoni di massa potenziano e creano una nuova, o per quanto ancora possibile, Visione alternativa.
Mostra presente nel circuito dell’Ottava Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, prevista per il 6 ottobre 2012. |
CENTRO-PERIFERA, Tempo Adriano, Roma
Roma – CENTRO/PERIFERIA: mostra dei 28 finalisti
Mariantonietta Bagliato
Dogukan Belozoglu
Matteo Boniatti
Tania Brassesco – Lazlo Passi Norberto
Valentino Campisi
Francesca Capasso
Adelaide Di Nunzio
Daniele Franzella
Grossi-Maglioni
Belén Romero Gunset
Ian Guper
Dušica Ivetić
Isabella Mara
Marko Markovic
Valentina Mossa
Elisa Nicolaci
Carmelo Nicotra
Cristiana Palandri
Rori Palazzo
Alice Pareschi
Wang Peng
Neal Peruffo
Volha Piashko e Anastasia Kurakina
RAMA – Carmelo Rago e Federica Marini
Yuhao Shao
Milton Blas Verano
Antonella Zito
Comune di Asti, Comune di Bari, Comune di Cagliari, Comune di Como, Comune di Milano, Comune di Roma, Comune di Torino, Provincia di Roma, Provincia Autonoma di Trento, Regione Puglia, Regione Veneto
Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma, Ambasciata del Brasile a Roma, Ambasciata del Montenegro presso la Santa Sede, Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, Consolato Onorario della Federazione Russa nelle Marche, Shandong Provincial Federation of Literary Art Circles – Cina
LU.C.C.A. Centre of Contemporary Art, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, Farm Cultural Park, Centro d’Arte Piana dei Colli
stART HUB - Reveries
Mostra collettiva a cura di Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri
con:
Mariantonietta Bagliato (Italia)
Raffaele Fiorella (Italia)
Claudia Giannuli (Italia)
Pierpaolo Miccolis (Italia)
Dario Molinaro (Italia)
Giuseppe Paolillo (Italia)
Christina Calbari (Grecia)
Alessia Cocca (Italia/Germania)
Fernanda Veron (Argentina/Italia)
Wallenberg (Svezia)
Le tappe:
- Galleria Artcore e Galleria Fabrica Fluxus - Bari - giugno 2012
- Galleria Il Bracolo - Roma - maggio 2012
- ARTE ACCESSIBILE MILANO 2012 - aprile 2012
- Spazio Meme - Carpi - marzo 2012
per info:
http://www.starthubproject.com
http://www.spaziomeme.org
ecco il lavoro che ho presentato:
REVERIES #5 "Eva, la prossima volta non mangiare quella mela!"
Mariantonietta Bagliato
Blooom 2011 - Koln/Colonia
Blooom – The creative Industries Art Show
“ROOM OF REQUIREMENT”
A contemporary Wunderkammer
A whole generation of young artists, living and breathing movies, comics, tv series and internet, each one with a different approach, media (installation, sculpture, painting…), and style, all assembled in order to give life to a modern wunderkammer, a way of collecting the newest experiences in contemporary art. As the “cabinets of wonder” – collections of mirabilia, art objects and all sort of curiosities – tried to create a small-scale model of the universe in order to give a sample of the entire knowledge, in the same way these different artistic experiences try to establish connections, make questions and hypothesize answers and visions about the contemporary world. It’s an eclectic approach to art, with a particular attention to the observation of Nature (hybrid, post-human, archaic or wildness ), to the animal and vegetal kingdom, and to the deep meaning of things, with a poetic, ironic, surrealistic and romantic imaginary.
ARTISTS
Nicola Alessandrini | Mariantonietta Bagliato | Claudia Giannuli | Ester Grossi | Luigi Massari | Pierpaolo Miccolis | Dario Molinaro | Thomas Raimondi | Elena Rapa | Michael Rotondi | Paola Sala | Patrizia Emma Scialpi | Fernanda Veron | Red Zdreus|
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Per il secondo anno Fabrica Fluxus Art Gallery parteciperà a BLOOOM – The creative industries art show, evento dedicato alla promozione delle tendenze più avanzate della giovane arte internazionale. Per l’occasione verrà realizzato un intervento site specific con la partecipazione di 14 artisti: “La stanza delle necessità – una contemporanea wunderkammer”
Una generazione di giovani artisti, media espressivi ed estetiche diverse messi a confronto per dar vita ad una moderna wunderkammer che tenti una ricognizione visiva e cognitiva, che provi ad interrogare il nostro mondo contemporaneo. Così come le “camere delle meraviglie”, collezioni di mirabilia, oggetti d’arte e curiosità di ogni genere, ambivano idealmente a ricostruire l’intero universo in una stanza, rappresentando una sorta di compendio che funzionasse da stimolo alla conscenza, così diverse ricerche artistiche vengono messe insieme pronte a innescare rimandi, connessioni e scontri, porre domande, ipotizzare risposte e visioni. Un approccio eclettico e variegato il cui filo rosso è rintracciabile in una profonda attenzione per l’osservazione della Natura, per la natura delle cose, per il mondo animale e quello “culturale”, interfacciato da un immaginario ora poetico e ironico, ora surreale, ritualistico e romantico in cui si fondono capriccio, curiosità, desiderio e fantasia.
info:
http://www.fabricafluxus.com
http://www.blooom.de/
http://www.art-fair.de/
Distopie - Galleria Bluorg - ottobre 2011
Installazione
2011
Il lavoro è stato presentato in occasione della mostra “Distopie” presso la Galleria Bluorg.
Distopie riunisce i lavori di nove artisti pugliesi, invitati a condividere uno sguardo intimo e una personale rilettura dell’attuale
scenario politico, sociale e culturale, fortemente compromesso da una crisi paradossale che esige, più che mai, una messa
in discussione di valori e responsabilità collettive.
La figura dell’artista, in questa fase complessa e distopica, può essere paragonata a quella di un ricettore, una cassa di risonanza,
un riflettente di fenomeni in evoluzione, locali e globali.
Attraverso linguaggi eterogenei, tensioni e paradossi visivi, i lavori in mostra propongono un’efficace chiave di lettura e un’indagine
trasversale di una realtà convulsa, fratturata, stordita dal frastuono mediatico e sempre più votata alla spettacolarizzazione.
Gli artisti estrapolano dal proprio vissuto una testimonianza, un pensiero obliquo ed isolato utile a comprendere
meglio queste dinamiche, ciascuno mettendo in scena un’intima e sottile protesta.
Artisti invitati
MARIANTONIETTA BAGLIATO _ FABRIZIO BELLOMO _ PAMELA CAMPAGNA + OMI SCHEIDERBAUER
ROSA CIANO _ LUCA COCLITE _ FABIO MAZZOLA _ FABIO SANTACROCE _ FRANCESCA SPERANZA
Descrizione del mio lavoro:
La scritta è stata creata con i rimasugli delle stoffe utilizzate per la creazione di tutte le opere realizzate ad oggi dall’artista. Le lettere sono
spillate sul muro rievocando la struttura istintiva delle parole che infestano i muri delle città. Io ci sto pensando diventa uno slogan aperto, si
riferisce a un momento che precede un’azione. È una fase in cui il presente si riversa nel futuro. La crisi, il pensiero della crisi, il pensiero della
soluzione, l’azione. Ognuno può ritrovare in questa operazione la condizione personale nel presente. Tutti noi ci stiamo pensando: a cercare di
sopravvivere, al cambiamento, a cosa fare domani, e dopo domani, fra un mese, fra un anno … L’Io diventa un Io collettivo, una sollecitazione
a un’azione sociale organizzata che potrà cambiare il corso della storia, un’azione reale che finche non arriverà, rimarrà sospesa nei nostri
pensieri.
Mariantonietta Bagliato
Io ci sto pensando
installazione
2011
fotografia di Francesca Speranza
................................................. in progress
Il termine “progress” rievoca l’idea di movimento. L’etimologia del termine italiano “progresso” dal latino “progressus”, cammino in avanti, è un concetto che contiene e sostiene le tematiche della mia ricerca stilistica. Sarebbe stato un paradosso “bloccare” il concept in termini specifici e caratterizzanti. Così, anche il titolo di questa mostra personale diviene un’operazione aperta e continua che si mette in relazione con gli altri, coinvolgendo gli invitati a scrivere sulla riga puntata del titolo la prima parola che viene alla mente, rilanciando immediatamente tutti i pensieri nel tempo del cambiamento: in progress, appunto.
".........in progress"
The etymology of the Italian word "progress", from the Latin "progressus" which means walk forward, is a concept that contains and supports the themes of my research. It would be a paradox to "lock" the concept in specific and characteristic terms. So even the title of this exhibition becomes an open and continuous performance and it correlates with other people, inviting the guests to write the title inspired by the first letter suggested on the label, to relunch immediately all the thoughts in time of the change: in progress, in fact.
".......... in progress"
Mostra Personale di Mariantonietta Bagliato
Vincitrice del Premio Speciale "Galleria Gagliardi"
"Galleria Gagliardi" - San Gimignano (Siena)
9 - 25 ottobre 2011
Inaugurazione: domenica 9 Ottobre 2011, ore 17.00
http://www.premioartelaguna.it/index.php/mariantonietta-bagliato-in-progress.html
http://www.galleriagagliardi.com/en/art-exhibition-year/2011-954/mariantonietta-bagliato
ACQUARIUM project/M. Bagliato - Art Says 2011
Vincitrice del Premio Speciale "Artist in Residence - Art Stays"
23 Luglio dalle 13.00 alle 14.00
Open Atelier
25 Luglio ore 18.00
Mostra personale
9° Festival Art Stays - Ptuj (Slovenia)
dal 22 Luglio al 5 Settembre 2011
Info: www.artstays.si
"ACQUARIUM" - Mariantonietta Bagliato
Vincitrice del Premio Artist in residence Art Stays – Premio Arte Laguna, la giovane artista Bagliato Mariantonietta (Bari, 1985) e stata invita a partecipare alla 9° International Festival of Contemporary art ART STAYS 2011.
L’artista e stata selezionata per l’intensità della propria sperimentazione, la creazione di articolate installazioni attraverso le quali mette in relazione forme, colori, parole sussurrate come elementi visivi cercati di volta in volta in nuove forme di sintesi e ri- composizione.
I lavori di Bagliato rappresentano un dialogo sospeso tra le frontiere delle forme, incontro di culture e di semplici materiali che riflettono un tessuto attraverso il quale esplora l’identità, la tradizione, l’immaginario, le illusioni e le connessioni, quelle stesse che arrivano a simulare o alterare la realtà.
Su questi principi Mariantonietta Bagliato presentera durante ART STAYS, un lavoro inedito chiamato Acquarium dove un fitto branco di pesci che nuotano nell’aria sara animato dall’intervento del pubblico chiamato ad interagire soffiando bolle di sapone.
Il nuovo progetto, giocato con ironia attraverso la registrazione di suoni che si produrranno nell’ambiente e con la creazione di pesci tessuti di molteplici e coloratisse stoffe che come scrive l'artista“hanno il potere sinestetico di riferirsi alla natura umana e di rievocare frammenti di vita e la memoria fissati nell’inconscio collettivo e in cui chiunque può rivedere parti di se stesso”; sara un ironica e provocatoria rappresentazione della attuale condizione della società
9° Festival Art Stays - Ptuj (Slovenia)
dal 22 Luglio al 5 Settembre 2011
Info: www.artstays.si
MARIANTONIETTA BAGLIATO - ART STAYS FESTIVAL
"ACQUARIUM"
Presentation of the new project of Mariantonietta Bagliato
Winner Artist of the Special Prize "Artist in Residence - Art Stays"
23th July from 1 to 2 p.m.
Open Atelier of Mariantonietta
25 July at 6 p.m.
Personal exhibition
9th Art Stays Festival - Ptuj (Slovenia)
from 22nd July to5th September 2011
Info: www.artstays.si
"ACQUARIUM" - Mariantonietta Bagliato
The Winner of the Artist in Residence Art Stays - Prize Arte Laguna, the young artist Mariantonietta Bagliato (Bari, 1985), is invited to attend the 9th International Festival of Contemporary Art ART STAYS 2011.
The artist has been selected due to the intensity of her experimentation, the creation of articulated installations through which she connects shapes, colors, whispered words as visual elements, composed into new forms of synthesis and re-composition.
Bagliato's work represents a dialogue between the borders of outstanding forms, a meeting of cultures and simple materials that reflect a fabric through which she explores identity, tradition, imagination, illusions, and connections, the same elements that simulate or alter reality.
On these principles, Mariantonietta Bagliato will present during ART STAYS a previously unseen work called Aquarium, where a dense group of fish that swim in the air will be enlivened by the intervention of the audience, which will be invited to interact by blowing soap bubbles.
The new project, ironically joking with the recorder sound of surrondings and the creation of fish made of various colored fabrics as the artist writes that "they have the power to refer to the synesthetic human nature and to evoke fragments living and fixed in the collective memory and in which anyone can review parts of himself "; will be a provocative and ironic representation of the current condition of society.
9th Art Stays Festival - Ptuj (Slovenia)
from 22nd July to5th September 2011
Info: www.artstays.si
Objetí - Mariantonietta Bagliato a cura di Šárka Ziková
25.5. - 5.6. 2011
Vernisáž
25.5. v 17.30
Divadlo Dobeška
Jasná I. 1181/6 147 00 Praha 4 - Czech Republic
www.divadlodobeska.cz
dobeska@divadlodobeska.cz
http://mariantoniettabagliato.blogspot.com
Mariantonietta Bagliato se narodila v roce 1985. V roce 2010 ukončila magisterské studium na Akademii vytvarných umění v Bari (provincie Apulie, jižní Itálie).
Její umělecká tvorba je ovlivněna představivostí a fantazií, které mají kořeny v loutkářství. Vskutku již také mnoho let spolupracuje s loutkovým divadlem vytvořeným její matkou - Ivanou Bubnovou, která je původem rodilou Pražačkou.
V oblasti výtvarného umění se její tvorba obrací ke kombinaci různých uměleckých oborů, experimentuje v různých uměleckých sektorech, včetně Performance Art, instalace, ilustrace a Public Art. Ve všech těchto oblastech se její snaha zaměřila na utkvělé téma “tekuté identity”, ve kterém “já” se stává roztříštěným proudem vědomí, subjektem, jehož neustálou proměnu není možné zastavit.
Ve své umělecké práci často používá jako materiál mnoho druhů pestrobarevných látek, jako vizuální kód k zastavení toku přítomnosti. Látka se tak stane vypravěčem každodenního života a podvědomě evokuje vzpomínky na vůně, zvuky a atmosféru, v níž každý může rozpoznat části sama sebe.
Mariantonietta Bagliato má nyní první příležitost vystavovat v Praze. Výstava, se kterou se představí v Divadle Dobeška vychází z myšlenky velmi intimní a soukromé: vztah k mateřské rodině v Praze. Umělkyně se narodila v Itálii, italskému otci a české matce. Celé její dospívání bylo poznamenané cestou, která spojuje italské Bari s Prahou.
Z tohoto pojetí vyplývá “Objetí” - představa obejmutí, jako symbolu mateřského pouta i jako symbolu citového pouta, jenž pro ní znamená celá česká země. Objetí při příjezdu, kontakt s příbuznými, se kterými se sešla po dlouhé době i konečné objetí, konečné sbohem se smutkem dlouhé vzdálenosti.
Objímat publikum bude i zvukový záznam hlasu umělkyně, která zpívá českou lidovou píseň pro děti “Kočka leze dírou” a vzápětí italskou lidovou píseň “Fra Martino” - přímý odkaz na období dětství, které prožila na hranici dvou kultur.
Il Teatro Dobeška di Praga, teatro storico della cultura underground della città già durante il periodo del regime, ospiterà la mostra personale dell’artista, nell’arco di una fitta programmazione di esposizioni di vari artisti parallela alla programmazione teatrale.
Il progetto espositivo nasce da un’idea intima e privata: il legame con la famiglia materna di Praga. L’artista nasce in Italia dal padre italiano e la madre ceca. Tutta la sua adolescenza è stata segnata dal viaggio che lega il sud Italia, Bari, con la città di Praga. Da questo nasce Objetì, “Abbracci” : l’abbraccio dell’arrivo, il contatto con i familiari lontani ritrovati dopo un lungo periodo e l’abbraccio finale, l’arrivederci che segna con nostalgia un lungo distacco.
L’installazione contiene una registrazione audio della voce dell’artista che canta la famosa filastrocca ceca per i bambini “Kočka leze dírou” e una italiana “Fra Martino” - un diretto richiamo al periodo dell’infanzia vissuto al confine profondo tra le due culture.
"L'Umorismo" 2010
Istituto Romeno di Cultura - Palazzo Correr - Venezia
La Giuria, presieduta da Igor Zanti, curatore e critico d'arte milanese che segue il premio fin dagli esordi, accoglie quest'anno Gianfranco Maraniello, direttore del Museo MAMbo di Bologna; il Direttore del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro Ludovico Pratesi; la co-fondatrice di Exibart Valentina Tanni; il Direttore del Museo Carlo Zauli di Faenza Matteo Zauli; Luca Panaro critico d'arte, curatore e docente all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano; la Direttrice del Festival Internazionale Tina B di Praga Monika Burian; Chiara Barbieri Direttrice pubblicazioni della Collezione Peggy Guggenheim; Maja Skerbot critico d'arte e curatrice di Berlino; la Direttrice della scuola di Arti Visive dell'Istituto Europeo di Design Rossella Bertolazzi; Kristian Jarmuschek storico dell'arte e curatore in Germania
Ex-Voto, collettiva a cura di Simona Caramia, Centro per l’Arte Contemporanea “Open Space” di Catanzaro.
Wardrobe, photo printing 40x40 cm 2010
Questo è un lavoro chiave della mia ricerca. Il soggetto ha origini familiari dal quale scaturisce l’origine latente dell’ossessivo uso della stoffa. La fotografia immortala la visione interna di un vecchio armadio della mia nonna materna di Praga.
L’immagine, nonostante lo stretto legame con la mia vita privata rievoca le antiche memorie della vita di chiunque. Le stoffe ripiegate sulle mensole sono immortalate in una fase di riposo dal mondo intimo di chi le indossa. Il loro potere sinestetico vibra di suoni, colori, odori che riecheggiano nella semplicità dell’immagine. Un ex voto, intimo, personale, ma allo stesso tempo catartico e collettivo.
This is a key work of my research. The subject's family background from which emerges the origin of the latent and obsessive use of the fabric. The photograph captures the insight of an old wardrobe of my maternal grandmother of Prague. The image, despite the close relationship with my private life evokes the ancient memories of anyone's life. The fabric folded on the brackets are are immortalized in a resting phase from the inner world of who wear it.
An intimate, personal thing but at the same time is collective and cathartic.
Next Door Monsters, a cura di Roberta Fiorito e Francesco Paolo Del Re, Galleria Fabrica Fluxus, Bari.
60 cm
installation – mixed media, 2010
fonte di ispirazione: Saw – L’enigmista di James Wan (2004)
http://www.fabricafluxus.com/artists/mariantonietta-bagliato
Album 09-10 - Al limite Ballare - a cura di Cristina Bari, Teatro Kismet , Bari
Fiocca, Ivan Frigerio, Teresa Giannicco, Angela Lomele,
Jara Marzulli, Luigi Massari, Silvia Meo, Pino Oliva,
Claudio Ranieri, Andrea Palami, Annalisa Parisi, Nicoletta
Scillimati] invitati a inviare un’opera ciascuno ispirata
a uno dei testi selezionati. Opere da stampare e incollare
direttamente sulle pareti dello spazio espositivo, ridipinto
con apposite caselle come fosse un gigantesco quaderno
illustrato.
I rasoi fanno male,
i fiumi sono freddi,
l'acido lascia tracce,
le droghe danno i crampi,
le pistole sono illegali,
i cappi cedono,
il gas è nauseabondo...
Tanto vale vivere.
Dorothy Parker, Rèsumé
trodotto in immagine da
Maria Antonietta Bagliato
























